Negli ultimi anni la mia ricerca artistica ha intrapreso una nuova direzione. Dopo un lungo percorso nell'iperrealismo emozionale, oggi sento l'esigenza di andare oltre la semplice rappresentazione del reale per dare forma ai significati che lo attraversano. Nelle mie opere la figura umana non è più soltanto un soggetto da ritrarre, ma diventa un simbolo, un linguaggio attraverso cui esplorare temi universali come l'amore, la memoria, la spiritualità, la resilienza e il legame tra le persone. La tecnica rimane al servizio dell'idea: colori, materia, segni grafici e composizione concorrono a costruire una narrazione che invita l'osservatore a completare l'opera con la propria esperienza interiore. Ogni dipinto nasce per suggerire domande più che offrire risposte, trasformando l'immagine in uno spazio di riflessione. L'arte concettuale rappresenta per me una naturale evoluzione del percorso precedente: non l'abbandono della figurazione, ma il suo superamento verso una pittura più essenziale, simbolica ed evocativa.